[D4] Domande molto frequenti per utenti indipendenti

Domande generali

D: Quando uscirà Diablo IV?
R: Non è ancora stata ufficializzata una data d’uscita

D: Avete detto che ci aggiornerete sul gioco, ma ogni quanto?
R: Diablo IV è nelle prime fasi di sviluppo, ma non vedevamo l’ora di condividere i nostri progressi. Non sappiamo quando le prime versioni saranno disponibili al pubblico, ma vi terremo aggiornati ogni trimestre sul sito della community di Diablo e sui forum.

D: Quante Classi giocabili ci saranno?
R: Cinque (5) totali, per ora sono state presentate Barbaro, Incantatrice e Druido

D: Sarà possibile commerciare?
R: Sì. Stiamo ancora lavorando ai dettagli, ma sappiamo che è una richiesta importante della community e vogliamo introdurre un sistema di commercio senza snaturare l’esperienza di ritrovamento degli oggetti.

D: Ci saranno i clan?
R: Sì! I clan saranno una delle funzioni principali di Diablo IV.

D: Ci sarà il PvP?
R: Sì. Alcune aree del mondo offriranno esperienze PVP facoltative in cui dovrai guardarti le spalle.

D: Ci saranno le Stagioni?
R: Sì. Le Stagioni torneranno, e vorremmo che influissero molto sulla dinamica di gioco. Ulteriori dettagli in futuro.

D: Ci sarà la modalità Hardcore?
R: Sì. Adoriamo questa funzione, fin dal suo inizio come sfida autoimposta dei giocatori nel Diablo originale.

D: Diablo IV sarà disponibile su console?
R: Stiamo lavorando con i nostri partner per rendere disponibile Diablo IV su PC e console, fra cui Xbox One e PS4. Al momento non sono previste altre piattaforme.

D: Ci sarà [funzione di gioco che non abbiamo ancora menzionato]?
R: Sappiamo che avete molte domande sulla forma finale di Diablo IV. Abbiamo lavorato molto sulla grafica, le storie e i sistemi mostrati finora, ma la strada è ancora lunga, siamo all’inizio del processo di sviluppo. Quello che abbiamo mostrato è una panoramica. Continuando per creare il prossimo capitolo di Diablo, è probabile che molte cose cambieranno.

D: Ma è vera questa cosa che non ci saranno più caricamenti tra gli atti?
R: Sì, a differenza dei precedenti capitoli di Diablo, Diablo IV è completamente open world . Questo significa che è possibile esplorare le cinque diverse regioni di gioco in qualsiasi ordine e spostarsi fluidamente da una all’altra. Sanctuarium diventerà un ecosistema vivo da esplorare e saccheggiare. Con l’introduzione di gruppi di mostri legati alle regioni, un mondo condiviso con eventi pubblici e città che funzionano come punti di ritrovo, Diablo IV non ti farà soffrire la solitudine (ma non sarà meno cupo).

Le regioni sono collegate l’una all’altra, per consentire il proseguimento dell’avventura senza pause di caricamento.
Essendo il gioco molto più grande del terzo capitolo e visto che gli spazi da coprire saranno decisamente più ampi sono state incluse le cavalcature.
Se te lo stavi per chiedere, non ci saranno più caricamenti nemmeno all’interno dei dungeon.

D: Quali saranno le regioni visitabili?
R: Saranno 5 in tutto per il gioco base:

  • Scosglen

    • Patria dei Druidi, questa terra costiera piovosa e verdeggiante è ricca di foreste. Licantropi attendono nel fitto del fogliame, e una nuova specie di mostri, gli Annegati, infesta le rive, trascinando vittime ignare verso la loro tomba sommersa.
  • Vette Frantumate

    • Una setta di sacerdoti devoti ha trovato rifugio nell’isolamento di questa catena montuosa, innevata e remota. Cercano l’illuminazione, ma non conoscono gli orrori che si nascondono nella rete di caverne sotto di loro.
  • Steppe Aride

    • Solo le anime più tenaci o disperate chiamano casa le dure e spietate Steppe Aride. Fa’ attenzione, gli abitanti di queste terre faranno qualsiasi cosa per sopravvivere, dai piccoli furti al cannibalismo.
  • Hawezar

    • Streghe e fanatici vivono in questa palude infestata dai serpenti, cercando antichi artefatti nelle sue profondità melmose. Chi non fa attenzione si troverà presto nei guai.
  • Kejhistan

    • Come abbiamo già visto nelle precedenti visite ad Alcarnus e a Caldeum, il deserto del Kehjistan fornisce un ottimo nascondiglio ai gruppi di cultisti che scandagliano antiche rovine abbandonate in cerca di un modo per riportare in vita i Primi Maligni.

D: A me piace giocare da solo, ma non ho internet, posso giocare Offline?
R: No, non è prevista la modalità Offline. Sappiamo tutti bene anche perché. Offline avresti accesso ai dati dei personaggi e con dei programmi appositi potresti modificare le caratteristiche (un po’ come accade sulle console con Diablo III). Però…
Che tu preferisca giocare in un gruppo o esplorare in solitario, Diablo IV ha quello che fa per te. Nella campagna potrai esplorare l’intera storia al tuo ritmo o insieme agli amici. Il capogruppo tiene traccia dei progressi, per cui non ci saranno dubbi su quello che avete fatto o sulla prossima attività da intraprendere.
Anche se la maggior parte del mondo è aperta a tutti, alcune piccole aree di ogni regione sono riservate alla campagna.
Dopo aver completato gli obiettivi della campagna, anche queste saranno aperte agli altri giocatori. Questo significa che potresti incontrare altri gruppi di avventurieri o imbatterti in un evento o un boss mondiale che gli altri giocatori stanno già affrontando.
Non è necessario essere in un gruppo per godersi queste attività, sia che tu decida di unirti alla lotta o di proseguire nel tuo viaggio, la decisione è solo tua.

D: A me piacevano molto le RUNE di Diablo II ci saranno in questo capitolo?
R: certo! Le RUNE sono uno degli elementi ripresi proprio da Diablo II che avranno nuova vita su Diablo IV (similarmente a come forse dovevano essere su Diablo III ma da cui vennero rimosse prima del rilascio).
Ecco le informazioni che sono state rilasciate durante la BlizzCon 2019

  • Si potranno formare catene lunghe fino a 2 rune
    • Si dividono in due tipi: Rune di Condizione e Rune d’effetto. La logica vuole che quando si verifica la Condizione viene prodotto l’effetto. La forma stessa dei due tipi indica la collocazione nei castoni degli oggetti.
      • Condizioni presenti nella demo:
        • bere una pozione (il che prevede che ne berremo parecchie)
        • stordire un nemico
        • in relazione a un danno critico
        • congelando un nemico
        • quando muore un pet (tipo i lupi del druido)
        • rimanendo nello stesso punto per almeno 3 secondi
        • quando siamo storditi o congelati
      • Effetti presenti nella demo:
        • 50% di danno critico aggiuntivo per 7 secondi
        • riduzione del 15% del tempo di recupero per un’abilità a caso
        • un effetto casuale di un santuario per 7 secondi
        • il prossimo colpo di Spine infligge il 30% di danno in più
        • ottieni una barriera che previene 500 danni
    • Potrebbero avere un sistema progressione simile a quello che aveva Diablo III prima del rilascio (tutti i valori numerici delle rune infatti sono illuminati di giallo indicando che possono cambiare se la runa viene potenziata aumentandone il livello o migliorata in altro modo)

D: C’è un trailer ufficiale in italiano?
R: sì, puoi guardarlo seguendo il link:
https://www.youtube.com/watch?v=Hth2EuI4KPQ

D: Dove posso scaricare i contenuti ufficiali per Diablo IV?
R: è disponibile il download del press kit direttamente sul sito Blizzard:
https://blizzard.gamespress.com/it/Diablo-IV---BlizzCon-2019-Press-Kit

D: Dove posso trovare maggiori informazioni in merito?
R: Ci sono diversi articoli rilasciati nel tempo:

Annunciato Diablo IV - 01/11/2019
https://news.blizzard.com/it-it/diablo4/23189675/annunciato-diablo-iv

Riepiloghi Blizzcon
Giorno 1 - 02/11/2019: https://eu.diablo3.com/it/blog/23189678/riepilogo-della-blizzcon-giorno-1-02-11-2019
Giorno 2 - 03/11/2019: https://eu.diablo3.com/it/blog/23189680/riepilogo-della-blizzcon-giorno-2-03-11-2019

Panoramica sulle funzioni di Diablo IV - 03/11/2019
https://news.blizzard.com/it-it/diablo4/23189677/panoramica-sulle-funzioni-di-diablo-iv

PROGETTAZIONE DEI SISTEMI IN DIABLO IV (PARTE I) - 19/11/2019
https://news.blizzard.com/it-it/diablo4/23232022/progettazione-dei-sistemi-in-diablo-iv-parte-i

PROGETTAZIONE DEI SISTEMI IN DIABLO IV (PARTE II) - 03/12/2019
https://news.blizzard.com/it-it/diablo4/23230076/progettazione-dei-sistemi-in-diablo-iv-parte-ii

AGGIORNAMENTO TRIMESTRALE DI DIABLO IV - 26/02/2020
https://news.blizzard.com/it-it/diablo4/23308274/aggiornamento-trimestrale-di-diablo-iv-febbraio-2020


>> Thread in pesante aggiornamento 20200519

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Presa paro paro da Destiny :+1:

E io come mi diverto se tutti gli “utenti indipendenti” non postano sul forum per chiedere? Tanto so già chi dovrebbe leggere il tuo post manco lo apre… :sweat_smile:

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Scusate, io invece sono stupido e non faccio parte di tutti quelli che “sanno bene il perché”: ma anche in termini di costi di produzione e mantenimento, non costa meno un gioco offline?
Suonerò un pò complottista, ma è solo perché vogliono sapere se sono attaccato al loro giochino, oppure no… alla perdita del terzo personaggio hardcore dovuta alla latenza, ci ho rinunciato: cosa che non sarebbe successa se potevo giocare offline.
Devo aggiornare il gioco? mi scarico la patch quando mi collego.
Voglio giocare in compagnia? mi collego, ma lo decido io.
Vado in un luogo dove non c’è internet? posso giocarci ugualmente… e non venitemi a dire che i giochi offline sono il passato: siete dei inserire insulto pesante rivolto a voi e alle vostre genitrici, perché mi vengono in mente Grim Dawn, i The Witcher o i Dark Souls e tanti altri, giochi che defecano in testa ai prodotti Blizzard, senza bisogno di una connessione.
Ma che uno bari pure se gioca da solo (bel divertimento); se si connette non ci vorrà molto per scoprirlo, no? in The Witcher 3 (se non sbaglio) il gioco sapeva in automatico se usavi trucchi, e ti arrivava dal nulla un mostro invincibile che ti uccideva seduta stante.
Ma poi… quella frase da pubblicità americana del cavolo… “Diablo IV ha quello che fa per te”… ma i cazzotti in bocca non glie li arriva mai nessuno?

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costa evitare che la gente bari.

Si bara anche online se per quello.
Poi che questo sia un costo (cioè che la gente bari) me la dovresti spiegare.

l online oltre a proteggerti dai cheat, ti evita anche la pirateria e penso che quest ultima sia il principale motivo di questa scelta.

Che la pirateria sia un costo è semantica, visto che semmai è un mancato guadagno; ma non è neppure quello.
Anche perché che te ne fai di un gioco di questo tipo “solo offline?”, sarebbe come usare il 10% del suo potenziale, si e no…
Si potrebbe piratare certo, un gioco offline, ma probabilmente per provarlo, prima di comprarlo, se piace; ecco il punto!
Può succedere sia o sarebbe stato un mancato guadagno quindi, se tutti comprano o quando tutti comprarono a scatola chiusa, come successe con Diablo 3, se allora ci fosse stato l’offline piratabile, (credo milioni di mancato guadagno visto il gioco), ma non sarebbe dipeso dalla “pirateria potenziale”, ma solo dalla pochezza del gioco!!!.
Quindi è difficile che qualche copia piratata vada ad inficiare gli introiti della SH di turno se il gioco è fatto come si deve!.
Comprai 8 copie di Diablo 2 allora anche se aveva l’offline.
Lo feci perché ne valeva la pena, perché volevo fare full game coi miei pg in hc in sicurezza e per avere la massima exp, anche se poi scoprii che ne sarebbero bastati 5 di pg in game per averla;
e lo rifarei se con Diablo 4 ne valesse la pena, offline o no.
Non mi incasinerei certo la vita con copie pirata.
Se vogliono evitare la pirateria, ergo uno dei motivi, ma non il solo, per non mettere l’offline, è perché non vogliono “che qualcuno provi il gioco prima di comprarlo”, ancora tentandoci con “la scatola chiusa”, ma stavolta sarà diverso, i giocatori vecchi o nuovi che siano sono e saranno molto più disillusi della volta precedente.
Ormai siamo in grado di giudicare meglio come è e sarà Diablo 4 rispetto a molti anni fa, e questo senza nemmeno affidarci troppo ai giudizi o gusti o recensioni di questo piuttosto che di quell’altro influencer/gamer di turno.
Anzi paradossalmente se il gioco è bello ed attraente la pirateria aumenta gli acquisti: provi il gioco, ti piace e lo compri intero con l’online; le demo gratuite in fondo esistono per questo.

be con diablo3 fanno giocare l intero atto1 se non sbaglio in demo e poi puoi decidere se comprarlo…per me rimare il fattore pirateria/non poter moddare il save per non creare un userbase che si sgretolasse dopo poco ed hanno fatto bene secondo me, certo qualche utente che voleva l offline per “giusti” motivi l hanno perso, ma come si dice bisogna scegliere il male minore, non si può avere tutto.

se fosse stato offline con save moddabili propabilmente anche io avrei giocato solo lo story mode e non avrei fatto sicuramente migliaia di ore di gioco…il che forse sarebbe stato anche un bene chissà :smiley:

Approfondiamo la mia breve e poco chiara affermazione.

Il costo per evitare che la gente imbrogli consiste nella produzione di sovrastrutture di controllo e verifica, nella progettazione di server che effettuino continui controlli e in una serie di analisi a posteriori sui dati di partenza e i dati ottenuti per individuare chi ha barato e poi costi per procedere al BAN: tutto ha un costo e questo si riflette sul prezzo finale del prodotto o sul prezzo dell’abbonamento.

Impedire alla gente di barare in un sistema online è alla base dell’economia del gioco stesso: soprattutto se questo si basa sull’accumulo di risorse e lo scambio delle stesse. Se posso ottenere risorse senza spenderne distruggo l’equilibrio dell’economia del gioco.

Se posso uccidere rimanendo immortale non creo nessun danno, ma se questo viene messo su un piano di confronto con altri personaggi che invece non sfruttano questo sistema finisce inevitabilmente per distruggere il divertimento del gioco. Senza contare le classifiche basate sull’abilità e non su chi sfrutta scorciatoie illegali per poi potersi fregiare di un titolo che ha guadagnato con l’imbroglio.

Impedire alla gente di barare in un sistema offline non comporta nessun problema per gli altri e mi verrebbe da dire “se ti diverti a distruggere tutto quello che c’è sullo schermo premendo un tasto oppure ottenendo tutti i pezzi più pregiati con una combinazione di tasti non sarò certo io ad impedirtelo” ma al tempo stesso sappiamo tutti quanto sia poco gratificante se non può essere condiviso.
Da un punto di vista tecnico permettere di giocare offline e quindi accedere ai salvataggi però permette di comprendere la logica con cui vengono memorizzati e una volta codificato il sistema potrebbe permettere a dei malintenzionati di creare dei sistemi ad hoc per imbrogliare il server.

Tutto questo ha un costo che non si esaurisce al rilascio del titolo ma anzi continua ad aumentare o ridursi nel tempo a seconda di come si assesta la battaglia cheaters/anti-cheat.
Il caso VAC vs LMAOBOX è abbastanza indicativo e rappresenta nel concreto quello di cui parlo anche se riguarda un titolo e una piattaforma differenti.

Barare lo penso anche esteso alla possibilità di giocare gratuitamente al gioco scaricandolo in versione non ufficiale, non pagando quindi la licenza del gioco stesso.

Ci sono politiche differenti in merito: chi investe un sacco di soldi per produrre sistemi di controllo e DRM super aggressivi (con ricadute sulle prestazioni del gioco stesso) e chi decide di risparmiare quei soldi e rilasciare un prodotto privo (vedi CD Projekt RED) dimostrando poi che a conti fatti le vendite ci sono ugualmente perché abbassando il prezzo finale della licenza questo permette a un bacino d’utenza più elevato l’acquisto. Chi ha ottenuto il gioco senza acquistare la licenza poi sarà escluso dalla possibilità di registrare i propri progressi e traguardi.

Insomma, barare ha un costo non solo economico ma anche di equilibrio.

Barare è sbagliato anche se a volte può essere divertente.

Però se barare va a compromettere l’esperienza di gioco di altre persone lo trovo profondamente deleterio.

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Credo in realtà tu abbia confuso molto la mia idea sui costi/non costi che riguardano trucchi cheats ecc nei giochi, piuttosto che chiarire. Probabilmente non sono così intelligente da capire un discorso “manageriale” sui costi gestionali di SH.
Belli gli slogan alla fine, ma sinceramente non ho capito ancora come possano esserci maggiori costi con un game che avesse l’offline, perché è di questo che si parlava.
E’ indubbio che i costi per il controllo ecc. sui “baratori” di Diablo 3 sono stati pressoché nulli, visto che giocatori “non umani” hanno fatto e fanno praticamente ciò che vogliono, intoccabili, da sempre, altro che Thud!!!
E se anche ci sono stati ban wave, li hanno fatti non tanto per principio e con continuità, ma più che altro per “esempio di esistenza” dell’apparato di controllo stesso.
Detto ciò non credo che se ci fosse stato l’offline in Diablo 3 avrebbero speso in controlli un centesimo in più di quei pochi euro che hanno speso per i controlli online.
Io credo che l’offline manchi per motivi completamente diversi e il discorso che manchi a prevenzione dei cheaters sia solo un espediente.
Ma è solo una mia opinione.

Ho chiarito la mia risposta sul fatto che “costa evitare che la gente bari” decisamente troppo stringata per risultare chiara.

Non ci sono maggiori costi in questo senso, il gioco è lo stesso, lo si fa per prevenire l’accesso ai dati dei salvataggi ed evitare che la gente possa barare comprendendo la logica di come funzionano e riapplicandola online.
Il fatto che il gioco depositi i salvataggi in una posizione dove tu non hai accesso (server Blizzard) rispetto a una dove puoi vedere come sono fatti (il tuo computer) impedisce di fatto di poterli decodificare/comprendere/modificare. Se ci fosse un sistema per far credere al server che quei dati (offline) sono comunque corretti partendo da un salvataggio “originale” magari lo si potrebbe imbrogliare.

Resto comunque concorde che creare una netta dicotomia tra online e offline permettendo di giocare con entrambe le modalità mi sarebbe piaciuto, ma avrebbe comportato dei tempi di sviluppo più lunghi per poter gestire entrambe le modalità e tempi ancora più lunghi in caso di successive patch, mi spiego meglio: se fornisci un prodotto che fa A, B e C devi supportare A, B e C ogni volta che applichi dei cambiamenti. Questo comporta tempi più lunghi o più risorse ergo più costi.
Spero che ora sia più chiaro il mio pensiero.

Purtroppo le tue come le mie sono semplici supposizioni basate su esempi di altri giochi senza avere dati alla mano che supportino una tesi rispetto all’altra. Non mi sento tutelato come giocatore di Diablo III rispetto ai cheater presenti in gioco e i ban wave che ci sono stati non hanno minimamente migliorato il mio sentimento in merito e nonostante l’accordo anti frode sia stato fatto con i migliori intenti https://www.blizzard.com/it-it/legal/cd5930c0-2784-420c-a23d-1e0d6ff8599b/accordo-anti-frodese non viene individuato un sistema efficace e rapido per stanare e punire chi infrange le regole allora non serve a molto.

Raccontaci quali sono i motivi secondo te; mi piace molto questa discussione.

Premesso che stiamo parlando di offline (totale e separato) solo per PC, (poiché su consolle se ho capito bene esiste e non vorrei dire un’eresia: esiste perché non si può fare altrimenti), un motivo lo hai appena suggerito tu, anche se non è in generale quello a cui avevo pensato io: cioè il minor costo di gestione di un gioco che fa meno cose.

Cercherò di essere il più realista possibile (anche se in questo mondo di reale ormai rimane ben poco) e di fare qualche considerazione.

Mettiamo che io voglia creare un gioco che mi permetta la minima spesa di mantenimento (patch, espansione, fix ecc.):
un gioco “sell and forget”

Mettiamo che voglia creare un gioco nel quale mi basterà ogni tot mesi cambiare qualche numeretto qua e là per stravolgere tutto. Oppure aggiungere o togliere quell’oggetto o quell’altro, oppure quella stringa in oggetti che già ci sono con un’altra stringa che lo modifica completamente ecc. (tutte cose peraltro che stanno avvenendo da 8 anni):
un gioco dalle mille micro-patch!

Mettiamo che io voglia creare un gioco in cui si voglia dare alle persone l’illusione di crescere, giocando ogni giorno, come danno, come abilità, come personaggio; nascondendo però dall’altra parte, per tanti motivi, modifiche e riadattamenti continui dei numeri dei nemici: vita, resistenze abilità ecc. (rendendo di fatto il “crescere” una mera illusione, una questione di numeri gialli che appaiono sullo schermo):
un gioco per il gioco.

Mettiamo che voglia creare un gioco destinato a “finire” prima o poi, un gioco che magari con l’avvento del capitolo successivo essendo solo un peso possa essere tolto dalla circolazione a piacimento. (non per disuso ma con un semplice interruttore):
un gioco a tempo determinato.

Mettiamo che voglia creare un gioco senza che possa essere mai modificato o temendo che lo sia. Un po’ per mania di controllo, un po’ avendo paura magari che alcune MOD create da altri potrebbero essere migliori dell’originale (non sarebbe stata la prima volta e non sarebbe stato poi così difficile con Diablo3) e di conseguenza evitare ogni possibilità di confronto:
un gioco “ineditabile”.

Mettiamo che con queste idee od alcune di esse (difficile immaginare che si possano fare così tante premesse, che le abbiamo fatte tutte o solo alcune di loro) si voglia creare un gioco così; voi lo fareste l’offline?

Come hai detto anche tu un gioco “sell and forget” è meglio sia senza offline, senza costi di manutenzione “doppi”: online e offline.

Pensiamo poi ad un gioco dalle “mille micro-patch”.
E’ difficile conteggiare la quantità di oggetti ad esempio che sono stati modificati in questo gioco, ma non solo gli oggetti anche il loro drop rate ad esempio o la loro funzionalità. Con l’offline in teoria ci si potrebbe fermare col gioco a qualsiasi patch; potenzialmente si potrebbero anche avere più copie dello stesso gioco con patch diverse e contemporaneamente come succedeva con Diablo 2. Provate ad immaginare la confusione, il caos assoluto che si creerebbe in queste situazioni, il numero cioè di bug potenziali che si potrebbero venire a creare nelle patch moderne “sostitutive/solo-online” piuttosto che nelle vecchie patch che si scaricavano e si installavano offline e che riscrivevano di fatto il gioco senza possibilità di errore. Altra cosa: mettiamo che io “salvi tot vecchie patch” e magari scopro che un oggetto legit proveniente da una di esse sia nel presente auspicabile nella build. Trovi poi il modo di farmarlo per bene e passarlo alla patch aggiornata, come potremmo considerarla una cosa così haking? Difficile. Meglio evitare e non avere l’offline per evitare “casini”, di patch, di aggiornamenti, di oggetti legit e non ecc.

Poi in un “gioco per il gioco” offline sarebbe difficile agire “ogni tre per due” sui numerini dei mobs “passandola liscia”, senza cioè che nessuno se ne accorga o perlomeno ci faccia caso. Meglio quindi senza offline, così da permettere agli sviluppatori di agire più in incognito. (ovviamente programmi terzi ti fanno vedere la vita dei nemici ma poco altro di più)
Mi rendo conto sia un pensiero questo piuttosto contorto, ma allora perché non è mai esisto un sito di Diablo 3 equivalente ad ArreatSummit? (Cosa piuttosto semplice da fare in fondo) Dove ogni mob di ogni tipo e di ogni razza veniva descritto con tutte le caratteristiche ben precise ed immutabili?
Indubbiamente lo avrebbero dovuto aggiornare spesso, visto le decine, forse centinaia di modifiche fatte in 8 anni ai mobs.
Probabilmente sapendo questo hanno preferito non farlo fin dall’inizio; oppure semplicemente non lo hanno fatto pensando: uno, di evitare brutte figure (troppi cambiamenti e aggiustamenti sono un chiaro sintomo di incapacità): due, di “farla franca” sul discorso di “illusione di crescita” del personaggio e del suo relativo danno ai mobs. Tre: spendere qualche soldo in meno di gestione. (la più triste ragione questa)

Inoltre un gioco totalmente online, oltre ad essere proiettato verso il mobile, permetterebbe volendo di essere un giorno o l’altro “spento” e per sempre. Mi spiego: Io vedo, con l’uscita di Diablo 4 un annuncio parallelo, o poco distante, dello spegnimento dei server di Diablo 3. Ricordiamoci che molti giocatori appassionati della saga di Diablo, dopo aver comprato Diablo 3, sono tornati a giocare a Diablo 2 o non se ne sono andati mai da lì avendone avuto notizie, perlomeno nei primi anni. Credo, detto in modo brutale, che “spegnere” Diablo 3 per sempre (cosa non fattibile con l’offline) dia a loro l’idea di vendere più copie poi del quarto titolo. La mancanza del 3 “spento” a cui fare ritorno (^sic^) e l’obsolescenza del 2 potrebbe essere così una garanzia per maggiori vendite del 4. Ecco quindi l’idea di un gioco potenzialmente a tempo determinato che per forza non deve prevedere l’offline.

Di un gioco poi “ineditabile” ho già detto tutto sopra; molto ma molto meglio non rischiare che qualcuno crei cose migliori delle tue, giocabili poi nell’offline.

Mi rendo conto che tutte queste sono in fondo banali considerazioni su ciò che fu pensato e fu creato; su ciò che poi venne così ripetutamente modificato e sviluppato negli anni, ma sono molte delle idee che mi son fatto in tutti questi anni, giocando a Diablo 3. Idee, impressioni, cose che ho volute semplicemente condividere.
Aggiungo solo un’ultima cosa al discorso dell’offline: sostituite la parola pvp ad offline, le modifiche ai pg piuttosto che ai mobs e vedrete che alcune considerazioni avrebbero una logica molto ma molto simile, sul fatto cioè di non essere stato, il pvp, implementato o meno.
(^ ^ pensate solo e dico solo quale sarebbe stata la difficolta di “riequilibrare” i pg in pvp dopo ogni patch o micro-patch in questi otto anni!!!)

Non ho capito la logica dietro questo ragionamento. Ad un gioco offline puoi chiudere i server, faccio l’esempio di dark souls. Se chiudi i server ed elimini il pvp, la gente può comunque continuare a giocare la campagna offline. Se chiudi i server di diablo 3, la gente che l’ha comprata non può più usufruire del prodotto, ergo posso tranquillamente denunciarli e riavere indietro i soldi.
Diablo 4 si venderà da solo se sarà un buon prodotto.

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Non credo, altrimenti varrebbe per qualunque gioco online.
La necessità di una connessione in Diablo 3 è una cosa nota, scritta anche e soprattutto nella pagina del negozio, non un qualcosa di nascosto che si applica all’insaputa dell’utente.

Vero, ma il punto sollevato da Rem è ampiamente condivisibile.
Magari un giorno, se chiuderanno i server, qualcuno si ricorderà che non sarebbe poi una cosa sbagliata lasciar giocare offline chi ha pagato X+Y+Z $$$ per acquistare Diablo (CE), Reaper of Souls (CE) e il DLC del Negromante.
Per quanto mi riguarda per esempio sono circa 250 euro …

Appunto, infatti quanti giochi online hanno chiuso? Pochissimi, e comunque titoli molto vecchi.

Se nel 2030 con 2 giocatori attivi decideranno di chiudere d3 non sarà un problema per nessuno, ma per me è impossibile che lo chiudano appena d4 verrà lanciato (anche perchè d3 è ancora molto giocato).

Infatti neanch’io credo che Diablo 3 chiuderà con l’annuncio del 4. E quando finalmente accadrà spero faranno qualcosa per evitare che il gioco sparisca e basta, perchè a prescindere da ciò che ne si pensi, perdere del tutto il poter usufruire di un prodotto virtuale è un vero peccato, imho.