Presentato Diablo 4!

Da quel poco che hanno detto a riguardo al Blizzcon, puntano a guadagnare con la vendita di gioco ed espansioni (plurale).

Inoltre è stato puntualizzato che sarà evitata qualunque soluzione rischi di premiare chi è disposto a pagare di più. Per questo motivo, gli item più potenti del gioco non saranno neppure traddabili tra giocatori.

Poi vediamo se cambiano idea.

Per un semplice fatto, il principio di indeterminazione di Heisenberg del drop: “È impossibile avere la casa d’aste e creare un drop system decente contemporaneamente.”

Se il drop rate è fatto bene, gli oggetti belli dropperanno con una frequenza che non è frustrante quindi, specialmente considerando quelli che giocano 10 ore al giorno, in breve tempo la casa d’asta sarà in ogni caso strapiena di oggetti, che quindi non varranno niente e di fatto non sarebbe remunerativa.

Per render la casa d’aste sensata bisogna che gli oggetti siano sufficientemente pochi per avere valore, il che significa che il drop rate sarà infimo, e quindi tutti i giocatori saranno incazzati.

Il giocatore che gioca poco non sarà comunque soddisfatto, anzi sarà ancora più frustrato poichè non potrà avvicinarsi lo stesso agli oggetti potenti perchè saranno molto limitati.

Chi ci ricorda i Mempo del Crepuscolo all’asta? Milioni di giocatori e ce ne erano comunque pochissimi e venduti a prezzi assurdi sia in gold che in soldi veri.

Infine ragionando in termini prettamente economici, se l’hanno tolta alla fin fine vuol dire che complessivamente il guadagno era irrisorio, cosa puoi incassare dalla vendita di 100 oggetti su milioni di giocatori? Sostanzialmente nulla. Piuttosto starei a preoccuparmi che non mettano veramente loot box…

Poi c’è anche la questione che capita ad ogni espansione, gente che magari ha speso anche 100 euro per oggetti super fighi, arriva l’espansione cambia il lvl cap e quegli oggetti diventano inutili. E parte la shit storm. La casa d’aste è un bel casino.

Infatti è un sistema di monetizzazione che non esiste in nessun gioco.

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Farebbero bene a pensare a come rendere il sistema dell’oro sostenibile, invece di floodare le tasche dei player rendendolo praticamente un’inezia dopo appena 2 settimane di gioco.

La casa d’aste sarebbe un errore madornale, visto il fallimento colossale che ha avuto su Diablo 3 per svariati motivi che non starò qui ad elencare.

Detto questo, durante lo stream di Rhykker, quando è stato chiesto allo sviluppatore se avranno microtransazioni ha solamente risposto che “non venderemo poteri”.
Tuttavia guardando la faccia e come ha rigirato la risposta mi è parso abbastanza chiaro che venderanno oggetti cosmetici.
Può essere una mia sensazione e basta, però visto che ha pure parlato di PoE durante lo stream, credo che un modello simile a questo gioco verrà implementato anche su D4.

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Spero tu sia un troll. Ho già tic nervosi a pensare tu non lo sia.

Sarebbero competitors… su Pc e console??? Che mi sono perso :joy:

Vediamo… meglio vendere un X di prodotto in più e recuperare una fetta di consumatori persi tramite scelte scellerate, o tassare le transazioni di un volume ridotto di giocatori disposti a rivivere wallstreet_simulator2.0? Non ho dati alla mano ma A INTUITO l’opzione A sembra produrre un ROI maggiore :thinking::thinking:

Sei un terminator dal passato, venuto per reinstaurare la dittatura di Activision :joy:?

Sono troppo giovane per conoscere ogni cosa del gioco, ma mi par di capire che il nuovo trailer non abbia riportato da un lungo oblio solo la madre dei Nefilim. :grin:

Trascuro la “risposta” redic di Gantz che da bravo bm/fanboy cerca di buttarla in caciara senza alcuna argomentazione circostanziata mentre ringrazio Tini che ha provato a dare una spiegazione, condivisibile o meno, rispetto al tema che avevo posto. Resto in disaccordo sullo scenario immaginato: posto un drop rate equilibrato e che premi (come è giusto) chi più gioca ottenendo maggiori probabilità di trovare oggetti top range non capisco come questo possa influire negativamente sul sistema. Mi spiego: anche se la casa d’aste si riempisse di oggetti di valore e conseguentemente, diminuendone la rarità, verrebbero pagati sempre meno non capisco come questo non possa ancor di più essere un business per Blizzard. Costerebbero meno ma ragionevolmente ci sarebbero più acquisti a livello world. Ora obv sarebbe interessantissimo vedere quali furono i numeri ufficiali dell’asta in D3 per capire se quel business, ragionato nella sola ottica aziendale (e non lato utente) avesse ragione di sussistere ulteriormente ma continuo a pensare che il sistema di aste comporti più vantaggi che svantaggi overall.

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Ha decisamente dato una risvegliata a molti.

Cerco di spiegarlo meglio.

Mettiamo il caso del Mempo del crepusco. Magari le prime settimane dall’uscita con un drop rate equilibrato da te inteso, c’è un certo numero di Mempo che tiene l’asta viva con prezzi decenti e che interessano ai giocatori che giocano poco.

Quelli pagano, sono felici e Blizzard incassa una percentuale.

Ma dopo 2 mesi? Dopo 6 mesi? Considerando che ci saranno milioni di giocatori che farmano, il numero di Mempo del crepuscolo in asta diventerà enorme. Dopo 6 mesi i mempo del crepuscolo ti escono dalle orecchie, di fatto te li tireranno dietro, alcuni li avranno droppati anche i giocatori che giocano poco, e SE avranno un valore e SE venduti genereranno pochissimi soldi.

Tu dici, anche se pochi, meglio di niente, giusto? Ho capito bene il succo del discorso?

Sfortunatamente non è così. Quando si fanno giochi con microtransazioni a soldi reali, non solo hai il costo del mantenimento piattaforma (l’asta), ma hai anche tutti i costi delle funzioni di pagamento e le percentuali dovute.

All’interno di quel costo c’è la percentuale che va a PayPal, quelle delle carte di credito, ci sono costi fissi per certi strumenti di pagamento (per buona parte delle carte paghi dei fissi per i loro sistemi che comprendono anche assicurazioni sulle transazioni e assistenza), c’è il securepay, l’implementazione di strutture di sicurezza e anti scam.

Il guadagno di un sistema d’aste deve coprire questi costi prima di essere remunerativo.

L’asta è un sistema che non copre questi costi tanto facilmente. Capisci che prendere una percentuale magari molto piccola sulla spada venduta a 1.23 euro da il tizio A al tizio B è nettamente più svantaggioso dal vendere direttamente la skin cosmetica di John Wick a 9.99 euro che compra in massa l’utenza media, o la loot box, o le carte del FUT.

Il mercato si è già spostato tutto li, non è solo per moda, ma perchè è li che girano i soldi. Non nel sistema delle aste. Path of Exile vive vendendo robe cosmetiche essendo free to play.

Spero che si capisca che l’asta di Diablo è stata rimossa perchè di fatto non portava a casa abbastanza soldi dall’essere motivata, se incassavano miliardi col piffero che la toglievano.

Alla fine della fiera rima di Ros era già morta, e prima funzionava solo perchè il drop rate era talmente castrato per tenerla viva che per 2 anni non si vedevano altro che bestemmie sul drop, post chilometri sui forum e cazzi acidi per tutti.

Chiarissimo, Tini. E di fondo, presupponendo che in Blizzard non siano fessi, lo scenario più probabile è che in effetti la casa d’aste non fosse così remunerativa al netto dei costi di gestione della stessa. A me spiace lo stesso perché un oggetto comprato al momento giusto mi risolveva un sacco di problemi non potendo giocare molto ma me ne farò nuovamente una ragione :pensive:

Io l’ho giocato all’inizio con due personaggi, e la casa d’aste era un non sense.

Il primo personaggio non andava mai avanti, passare l’abisso in solo era un’impresa impossibile, il drop era sempre di oggetti almeno 4-5 livelli più basso, e sono arrivato ad inferno comprando qualche oggetto all’asta coi gold anche se mi ero promesso di non farlo.

Il secondo pg invece andava avanti sciogliendo i nemici, perchè usava il drop riciclato dell’altro pg e quindi era sempre del livello del mio personaggio.

Necessità di usare l’asta zero, neanche ad inferno una volta che fu ribilanciata la difficoltà imbarazzate post atto 2.

Se il drop non fosse stato castrato non ci sarebbe stata nessuna difficoltà ad andare avanti, non avresti avuto problemi.

E se sul 4 bilanciano decentemente di sicuro non avrai problemi ad andare avanti. Perchè quei problemi non erano reali, ma erano “finti” costruiti ad arte per farti sentire il bisogno di andare nell’asta.

Infatti il PG che viaggiava per secondo usando gli oggetti riciclati e conformi al suo livello era una passeggiata di salute e non sentivi nessun bisogno di usare l’asta.

Quel sentimento di necessità di usare l’asta era volutamente imposto, ma era un anomalia, in voga solo nei giochi spremi portafogli che appunto sono fottuti pay to win. Nel diablo 3 attuale l’asta non serve assolutamente a niente, io gioco una stagione ogni tanto e anche senza dedicarmi troppo ottengo tutti gli obbiettivi stagionali, riesco a fare le build funzionali e andare avanti senza troppi intoppi.

Bella cinematica, come tradizione.
Con il micro-tributo alla cinematica di D1 del villaggietto fantasma per chi é della vecchia e stra-antica guardia come me.

Graficamente il gameplay sembra un D3 RoS versione 2.0, che dire… Sarà perchè é mostrata una Pre-Alfa? :thinking: :roll_eyes:

Le classi sono un tributo chiaro e diretto a D2 :smiling_face_with_three_hearts:
Quindi non uscirà più un “D2 remastered Full HD” , ma un D3 LoD remastered 4K open world? :open_mouth:

Nerdare insieme nella beta di D3 e D3 RoS caro Gantzino sono stati dei veri piaceri, lo sai. :slightly_smiling_face:

Devo dire che in un certo senso mi aspettavo la deriva Lostarkiana, e la cosa non mi spiace, soprattutto se gestita in maniera dinamica per ciò che concerne i dungeon.

Avendo provato il prodotto di smilegate posso dire che di carne al fuoco ce ne stava parecchia. Sapranno fare di meglio ? Secondo me le possibilità le hanno.

se guardiamo il blizzcon del 2010 dove presentano diablo 3 e fanno una panoramica del gioco,possiamo vedere che quello che è stato escluso in D3 sara implementato in D4 con ovvia grafica migliorata…mi sorge la domanda:D3 è stato un beta lungo 10 anni?

L’avevo buttata lì anche io con intento sarcastico, ma a pensarci bene è andata esattamente così (anche se non era in nessun modo l’intenzione iniziale).

D3 è andato maluccio (ne usciamo sfiancati sia noi che loro), Blizzard ha imparato qualcosa (molto, spero) e volta pagina con un nuovo capitolo. Non soltanto D3 ha portato alla luce innumerevoli errori da non ripetere, ma ha reso possibile una profilazione attendibile dell’utenza cui il franchise si rivolge oggi (altro fattore chiave per sviluppare un prodotto sostenibile e longevo).

per la longevità del prodotto,me lo auguro che come me tanti altri restino attaccati al nome e al gioco ,ma sai quanti si sono persi per strada…si parla di soldi non di passatempo e ora come ora in un mondo cosi veloce e frenetico richiamare vecchie guardie e nuove reclute visto il nome che si son messi sopra la testa non è facile quindi non rimane che sperare in un’uscita veloce ed equilibrata,con un team che segua decentemente non che aspetti anni per sistemare cavolate…HOPE

Daccordissimo. Inutile che stiano anni a limare le virgole o spaccare il capello in 4 se tanto poi il gioco, post-lancio, viene patchato e cambiato inevitabilmente una settimana si e l’altra pure.

Video doppiato in italiano del trailer di diablo 4:


Veramente fatto bene.

Non è colpa mia se so come funziona una curva di offerta e tu no. Per vendere più di X nel punto O devono incontrare la domanda dei giocatori che l’asta ha fatto scappare e che non comprerebbero. Io magari saró anche un fanboy ma so come funzionano i mercati e nel loro interesse c’è recuperare i giocatori persi, non massimizzare le Mtx altrimenti non si sarebbero presi la briga di fare D4 super dark e gore.

Fermo restando che viene da sè che l’inflazione generata da un sistema d’aste dove tutti accedono al “mercato asta” aumenta più velocemente rispetto al vecchio trading di D2 dove non eri in grado di visionare l’intera offerta di un dato bene e quindi la saturazione del mercato avveniva molto più lentamente.

Questo era il motivo per cui inizialmente i drop facevano schifo, perchè avevano cercato di bilanciare la cosa, se non fosse che gli affissi random già da soli facevano una ingente scrematura tra vendibili e non.

… e come ti ha fatto notare Tini sulla questione costi, non era comunque profitable ed era invece molto exploitable (timer, tassi di cambio ecc).

Si scoprono gli altarini. “Per me X è giusto perchè mi fa comodo” :joy:

Nonostante tutto aggiungerei :joy:

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Avete letto/sentito delle dichiarazione sulla volontà di implementare il cross play su tutte tra tutte le piattaforme?

A me desta parecchia preoccupazione… Vorrebbe di nuovo e in maniera più marcata implementare il game play attorno all’utilizzo del pad, in modo quasi da parificarli al mouse+tastiera.