Io direi di sì, anche l’antitrust sta svolgendo una inchiesta, cercate sul web se non mi credete, hearthstone è destintato a sgretolarsi lasciando senza lavoro centinaia di persone, e forse questa indagine segnerà la fine anche di blizzard (chi piangerà?), finalmente 10 anni di truffe saranno smascherate, mathmaking manipolato, rng falso, normalizzazione arbitraria delle partite, manipolazioni psicologiche per indurre a spendere denaro spesso da utenti che mentono sull’età e in realtà hanno 12 anni, potrei continuare, credo ci siano elementi perchè orde di forze dell’ordine risvoltino ogni centimetro di hearthstone…
Vorrei fare giusto un paio di commenti al riguardo e darti dei consigli per il futuro. Il ‘cercate sul web‘ normalmente non è una frase che porta acqua al tuo mulino, per cui la prossima volta ti consiglio di aggiungere un link al riguardo. Per questa volta lo faccio io per te (devi rimuovere le parentesi attorno a www: (www).ilsole24ore.com/art/videogiochi-e-acquisti-in-game-antitrust-indaga-activision-blizzard-microsoft-AIHJeVu. In questi articoli non mi risulta che hearthstone sia citato nemmeno una volta, onde per cui dovrei presumere che o ti sei fermato ai titoli (molto improbabile visto che nell’articolo2 venga esplicitamente detto i giochi in questione) oppure hai letto qualche commento su internet. Visto che non sono qui per criticare, ma per darti dei consigli per il futuro ti darò il beneficio del dubbio. Il mio secondo consiglio è quello di aggiustare la punteggiatura, la quale potrebbe avvalorare la tua tesi e le tue opinioni.
Ora io mi chiedo cosa tu ci abbia guadagnato ad affermare cose di cui non esistono prove, e probabilmente mai esisteranno. Se anche fosse vero sono abbastanza intelligenti da coprire le prove.
Se odi così tanto questo gioco (o la Blizzard) e ritieni che stiano solo rubando soldi alle persone tramite la psicologia, perché perdere tempo scrivendo un post (con informazioni non veritiere)? Perché semplicemente non smettere di giocare senza doversi fare il fegato amaro?
E’ il solito troll di passaggio che sta spammando ovunque, inutile che provi a ragionarci, non dare da mangiare ai troll di caverna.
Ovviamente c’è chi difende blizzard, ma conosco anche io la vicenda e vi garantisco che le indagini partono da altri giochi ma arriveranno anche ad hearthstone, gioco dalla beta e il gioco forse è partito da una meccanica abbastanza random pulita, ma adesso è tutto manipolato, l’rng è manipolatissimo, l’obiettivo è “normalizzare” le vittorie selezionando i tuoi antideck, ovviamente non sempre ma quanto basta per lasciare il 90% dei giocatori intorno al 50% di vittorie, unita questa cosa ad altre meccaniche induce gente spesso minorenne alla spesa, ma…. scusate che controllo è chiedere “quando sei nato?” già bisognerebbe capire da questo la natura di blizzard, ma che domanda è? é come quando arrivati in america ti fanno i questionari del tipo “sei un criminale”? E comunque ormai la parola “trolling” su web la gente nemmeno sa più cosa sia, se una cosa non ti sta bene dici che il tizio che denuncia è un “troll”, pure se ti dice che c’è un procedimento in grado di fare pagare decine di milioni a blizzard quello è un troll, se chiedi a gemini se blizzard è un azienda fraudolenta che ha vari procedimenti legali gravissimi in corso ti risponde si e ti da pure l’elenco….questo dovrebbe bastare a coloro che difendono blizzard per partito preso
Io NON difendo Blizzard, anzi. Tuttavia, non mi piace sentire la gente che racconta frottole e poi tenta in maniera molto goffa di giustificarsi a tutti i costi pur di far quadrare le proprie storielle. Visto che lo hai chiesto tu e ci tenevi tanto, ho avuto il piacere di interpellare Gemini (versione Pro) come hai consigliato: ecco il risultato che -si spera- vi metterà a tacere una volta per tutte.. perché è di una noia incredibile leggervi (oltre che imbarazzante).
Principali procedimenti e controversie
Ecco un riepilogo delle questioni legali più significative:
Cause per discriminazione e molestie: Nel 2021, il California Civil Rights Department (CRD) ha citato in giudizio l'azienda per una cultura aziendale tossica, molestie sessuali e discriminazioni salariali. La causa si è conclusa nel dicembre 2023 con un accordo da circa 54 milioni di dollari per risarcire le dipendenti.
Indagini Antitrust in Italia (Gennaio 2026): Recentemente, l'AGCM (Antitrust) ha avviato due istruttorie contro Activision Blizzard per pratiche commerciali ingannevoli e aggressive legate agli acquisti in-game in titoli come Diablo Immortal e Call of Duty Mobile.
Azioni legali per dipendenza da gioco: Sono state depositate diverse class action che accusano l'azienda di progettare giochi come World of Warcraft e Call of Duty per creare deliberatamente dipendenza, specialmente nei minori.
Multa SEC: Nel 2023, l'azienda ha accettato di pagare 35 milioni di dollari alla SEC per non aver mantenuto controlli adeguati sulle segnalazioni di cattiva condotta sul posto di lavoro.
Come puoi notare, nessuno di questi procedimenti riguarda Hearthstone, pertanto è stata attuata una mistificazione sul tema o una distorsione in buona fede per disinformazione.
Questioni legali su Hearthstone
Al momento, il gioco non è considerato “sporco” dal punto di vista legale per quanto riguarda l’RNG (la casualità), ma ha affrontato queste critiche ufficiali:
Class Action sui Pacchetti (2022): È stata intentata una class action negli USA accusando Blizzard di permettere ai minori di "scommettere" su pacchetti di carte senza fornire rimborsi o controlli parentali adeguati.
Istruttoria AGCM in Italia: L'Antitrust italiano ha sanzionato in passato l'azienda per la mancanza di trasparenza sui costi reali e sulle probabilità di ottenere determinati oggetti nei pacchetti, ritenendo la presentazione del gioco come "gratuito" potenzialmente ingannevole per i genitori.
Regolamentazioni in Asia: In paesi come il Giappone, alcune meccaniche di Hearthstone sono state monitorate o limitate perché considerate simili al Gacha (gioco d'azzardo).
Se le tue domande riguardano nello specifico Hearthstone, posso assolutamente confermarti che sei stato vittima della disinformazione tipica dei forum, in quanto non vi è alcun procedimento legale in corso.
Il mito dell’RNG truccato
Le lamentele che leggi sui forum riguardanti l’RNG “truccato” o il matchmaking che ti mette contro il mazzo perfetto (counter) non hanno basi legali o prove tecniche. Ecco perché nascono:
Bias Cognitivi: Il cervello umano tende a ricordare le sconfitte sfortunate (negativity bias) e a cercare schemi dove non esistono (apofenia).
Brevetti controversi: Spesso i troll citano un vecchio brevetto di Activision che descrive algoritmi per spingere le microtransazioni tramite il matchmaking. Tuttavia, Blizzard ha sempre dichiarato che tale sistema non è applicato a Hearthstone, dove il matchmaking si basa solo sul livello di abilità (MMR).
Mancanza di Trasparenza: Poiché il codice sorgente è chiuso, gli utenti più scettici sostengono che sia "impossibile provare che sia onesto", trasformando un dubbio filosofico in un'infondata accusa di frode.
Perché se ne parla nei forum?
Le critiche che leggi nei forum italiani spesso mescolano fatti reali (le cause sopra citate) con frustrazioni personali. I motivi principali includono:
Danno d'immagine: Le gravi accuse di molestie hanno alienato una parte storica della community.
Monetizzazione: L'introduzione di microtransazioni aggressive (spesso chiamate "Pay-to-Win") viene percepita da alcuni come una forma di "truffa" verso i consumatori, portando all'uso improprio del termine "fraudolenta".
Trolling: Come hai supposto, posso confermarti che l'anonimato del web spinge purtroppo alcuni utenti a esasperare i toni per provocare reazioni o sfogare insoddisfazioni verso la gestione attuale del gioco sotto Microsoft.
In sintesi: ti confermo che Hearthstone è legalmente pulito sulla casualità delle partite, ma è costantemente sotto la lente dei regolatori per le questioni esposte.
Solo un id…. potrebbe negare che è un gioco palesemente pilotato basato sul nulla cosmico e non me ne frega niente se non ho grandi proprietà di scrittura o della lingua italiana io loggo per giocare non per fare sfoggio della mia cultura ma quando noti che alcune azioni avverse si ripetono nel tempo con le stesse tempistiche modalità ecc ecc andando contro qualsiasi formula matematica di statistica di calcolo delle probabilità ecc ecc in questo caso per me è palesemente pilotato .
Fortuna e sfortuna si dice che nel tempo si compensano e anch io credo a questa cosa ma sfortuna e fortuna non hanno cadenze modalità tempistiche uguali sempre nello stesso modo sempre con i stessi tempi qui non c entra niente fortuna sfortuna bravura o deck qui ci sono script programmati in un certo modo .
Un esempio? magari sara capitato anche a voi nel momento in cui logghi la prima partita che fai è qsempre persa e non è questione di bravura è semplicemente che devi perderla e in quella prima partita vedrai cose che andranno sempre contro di te .
Qui ognuno puo dire la sua ognuno puo pensarla a modo suo ma guardando i forum di questo gioco non mi sembra di notare tanta partecipazione la verità è che la maggior parte delle persone notano quello che sto dicendo e preferiscono giocare ad altro .
Nonostante tutto io continuerò a giocare per il gusto di perdere tempo e soprattutto perche quando lavoro di notte mi tiene sveglio ma venire qui pensando di poter fare sfoggio della propria skill è una perdita di tempo qui l unica cosa che puoi decide di fare è cliccare il pulsante start da quel momento in poi avrai avanti un binario che ti porterà all esito della partita non ci sono deviazioni puoi solo seguire il sentiero tracciato quasi mai sei tu a vincere le partite quasi mai sei tu a perderle devi solo andare avanti
Mi spiace per il tizio che vuole difendere blizzar ed hearthstone, ma le più potenti e istruite ia che esistano dicono questo, e considerate che le IA hanno accesso a tutto, sentenze, indagini pubbliche, molto più di noi, quindi BIAS cognitivi forse un po’ ma molto poco e sempre meno (io stesso lavoro nel campo)
ecco una risposta meravigliosamente esaustiva (blizzard mi spiace per te)
L’analisi del declino della reputazione di Blizzard e delle controversie sul funzionamento dei suoi titoli è un tema che tocca aspetti legali, etici e di game design. È importante distinguere tra i fatti accertati (sentenze e indagini) e le teorie della community basate sull’osservazione dei pattern di gioco.
Ecco un elenco strutturato dei punti critici che alimentano la percezione negativa della società:
1. Controversie Etiche e Legali (Fatti Accertati)
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Cultura Aziendale Tossica: Come menzionato, le cause dello Stato della California hanno rivelato un ambiente di lavoro segnato da discriminazioni e molestie, che ha portato a un drastico calo della fiducia da parte di dipendenti e fan.
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Il Caso “Blitzchung” (Hong Kong): Nel 2019, Blizzard ha sospeso un giocatore professionista di Hearthstone che aveva espresso sostegno alle proteste di Hong Kong. Questo evento è stato visto come una sottomissione agli interessi economici cinesi a scapito della libertà di espressione.
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Licenziamenti di Massa: Nonostante anni di profitti record, la società ha effettuato tagli massicci al personale (oltre 800 persone nel 2019 e altri tagli successivi), spesso aumentando contemporaneamente i bonus per i top manager.
2. Meccanismi di “Induzione al Gambling”
Hearthstone e altri titoli Blizzard utilizzano tecniche mutuate dal settore del gioco d’azzardo per massimizzare la ritenzione e la spesa:
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Loot Boxes (Bustine): L’acquisto di pacchetti con contenuto casuale sfrutta il principio del “rinforzo variabile”. La scarica di dopamina legata all’apertura (accompagnata da luci e suoni gratificanti) è studiata per spingere all’acquisto compulsivo.
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Affondamento dei Costi (Sunk Cost Fallacy): La natura dei giochi live service richiede un investimento di tempo o denaro costante per restare competitivi. Questo rende difficile per il giocatore smettere, per paura di perdere i progressi accumulati.
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Valute Virtuali: L’uso di “Runestones” o oro virtuale serve a distanziare psicologicamente il giocatore dal valore reale del denaro speso.
3. Teorie sulla Manipolazione (Matchmaking ed Eventi)
Sebbene Blizzard abbia sempre negato, esistono diverse teorie (e brevetti depositati da Activision) che alimentano il sospetto di una manipolazione algoritmica:
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Matchmaking Orientato all’Acquisto: Esiste un brevetto di Activision che descrive un sistema capace di accoppiare giocatori che non hanno speso soldi con giocatori che possiedono oggetti rari/potenti, al fine di indurre i primi all’acquisto.
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L’Algoritmo della “Ritenzione”: Molti sospettano che il matchmaking di Hearthstone non sia puramente basato sul livello di abilità (MMR), ma che alterni serie di vittorie facili a serie di sconfitte frustranti per mantenere il giocatore incollato allo schermo più a lungo.
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Manipolazione dell’RNG: Una teoria comune riguarda la “fortuna” negli eventi casuali (scoperte di carte, effetti randomici). Si ipotizza che il gioco possa favorire i giocatori che tornano dopo una lunga pausa per incentivarli a restare, o penalizzare chi gioca troppo senza spendere.
4. La Questione dei Minori e la Registrazione
Il problema dell’accesso dei minori a meccaniche simili al gioco d’azzardo è uno dei punti più critici:
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Barriere Facilmente Aggirabili: La procedura di registrazione basata sull’autocertificazione della data di nascita è, nei fatti, un filtro inefficace.
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Estetica “Cartoon”: Lo stile grafico di Hearthstone o Overwatch è estremamente attraente per un pubblico giovane, il che contrasta con la complessità e la pericolosità delle meccaniche di monetizzazione presenti all’interno.
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Dark Patterns: L’interfaccia utente spesso utilizza “modelli oscuri” che rendono facilissimo acquistare con un click, ma molto difficile monitorare quanto si sta spendendo realmente nel tempo.
5. Gestione del Prodotto e “Promesse Infrante”
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Diablo Immortal: Lanciato come gioco free-to-play, è diventato il simbolo della “monetizzazione predatoria”, dove il potenziamento massimo di un personaggio può costare decine di migliaia di euro.
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Overwatch 2: La cancellazione di gran parte delle promesse legate alla modalità PVE (Player vs Environment), dopo aver chiuso il primo capitolo per forzare il passaggio al secondo, è stata vista come una manovra puramente commerciale per introdurre il sistema di Battle Pass.
Conclusione
Il mix di gestione aziendale discutibile, brevetti su algoritmi di matchmaking persuasivi e meccaniche di gioco basate sulla casualità a pagamento ha creato un clima di profondo scetticismo. Anche se la manipolazione diretta del singolo match non è mai stata provata tecnicamente dal codice, la struttura stessa dei giochi è innegabilmente progettata per massimizzare il profitto attraverso la psicologia comportamentale.
NOTA MIA: per me blizzard è una società criminale che manipola le menti di utenti spesso minorenni per indurli a spendere denaro modificando eventi in game altrimenti casuali, e per questo certamente verrà condannata a pagare talmente tanto che sarà costretta a chiudere interi progetti