Torno a giocare, com'è il crafting?

Ciao a tutti, ho provato a rinnovare wow dopo tanto tempo e sto finendo la campagna di Dragonflight. La volontà sarebbe poi finire l’espansione successiva se il gioco mi prende e poi giocare quella in uscita.

Tuttavia ho una domanda cruciale per valutare se continuare o meno. A me piace quasi piu che questare il fare gathering e crafting. Ma vedo che gli ordini di crafting sono vuoti. Dite che non vale la pena tornare a giocare per craftare, vendere, specializzarmi nelle professioni?

Se mi dite: no il crafting è morto e ognuno fa tutto per se, ormai si giocano solo quest raid e mitiche, valuterò se è quello che voglio al momento.

Grazie in anticipo per i commenti :slight_smile:

1 "Mi piace"

Ciao Indiae, in questo momento tornare su World of Warcraft con l’idea di vivere principalmente di gathering e crafting è possibile, ma non è più immediato e gratificante come lo era in passato. Il crafting non è morto, però è diventato molto più elitario e “chiuso.

Con Dragonflight, Blizzard ha creato probabilmente il sistema di professioni più profondo mai visto: specializzazioni, qualità degli oggetti, knowledge point, strumenti e reagenti vari. Il problema non è il sistema in sé, ma il contento in cui si muove. Oggi la maggior parte del crafting che conta davvero passa da ordini privati, accordi diretti o gilde strutturate. Gli ordini pubblici sono pochi, vengono presi in pochi secondi o semplicemente non convengono più, soprattutto se sei rientrato tardi nell’espansione e non sei iper-specializzato in una nicchia precisa.

Questo fa si che dell’esterno sembri tutto vuoto e morto, quando in realtà il mercato esiste ma gira tra persone che si conoscono, si fidano e spesso si organizzano fuori dal gioco. Chi raida o fa mitiche ha quasi sempre il suo crafter di riferimento oppure una rete di alt che copre tutto il necessario. Per chi entra ora senza contatti (non so se sia il tuo caso), il sistema dà l’impressione di essere sterile.

Se la tua idea è loggare, raccogliere materiali, craftare un po’ di roba e vedere oro arrivare in modo naturale, allora no, WoW oggi non è più quel gioco. Si invece ti piace l’idea di studiare il mercato, scegliere una specializzazione precisa, farti conoscere, usare il canale trade e investire tempo e risorse, allora il crafting può ancora dire la sua. ma richiede un approcio molto più attivo e sociale.

Guardando avanti, con The War Within non ci sono segnali di un ritorno al vecchio modello. Blizzard sembra intenzionata a mantenere questa direzione, magari rifinendola, ma senza rimettere il crafting al centro dell’esperienza per tutti.

In sostanza, la risposta onesta è che il crafting non è morto, ma non è più la colonna portante del gioco per la maggioranza dei giocatori. WoW oggi spinge chiaramente su questing, raid e mitiche, mentre il crafting è diventato una scelta di nicchia per chi vuole investirci davvero. Se per te gathering e crafting sono più divertenti del resto, puoi ancora trovari bene, ma solo accettando che non sia più un’esperienza “rilassata” e automatica come una volta.

Spero davvero di essere stato chiaro nel spiegare come stanno le cose oggi e nel darti un quadro il più onesto possibile della situazione. Ho preferito entrare un po’ nel dettaglio perchè l’argomento lo merita e perchè tornare su WoW dopo una pausa è una scelta che vale la pena fare con tutte le informazioni sul tavolo. Scusami quindi per la lunghezza della risposta, ma volevo evitarti mezze verità o risposte superficiali.

Volgus

Ciao Volgus, grazie della graditissima “risposta lunga”.

Ricordo quando chiesi la stessa cosa tanti anni fa e mi dissero “il crafting è inutile”, ora vedendo il megaupdate di dragonflight mi ero convinto a riprovarci. Ma vorrei scendere un po’ piu nel dettaglio su cio che cerco. Mi sono sempre divertito nei vari giochi a levelcappare il personaggio per mettermi a seguire le varie guide per massimizzare anche le lavorative.

Mi sembrava interessante, col fatto delle specializzazioni, potermici dedicare facendo magari in game qualche attività volta a sbloccare magari qualche ricetta di crafting in piu. In un certo senso coltivando la professione con la speranza che: tante ore significano diventare un crafter in grado di fare cose che non tutti sanno fare. Questa era la mia volontà.

In tutta onestà anche loggare e minare e rivendere mi diverte ma preferisco specificare che non sono un giocatore da dungeon forsennato o raid ad ogni ora o pvp selvaggio. Gioco principalmente da solo e mi è sempre piaciuto collezionare mount e l’housing (che pare davvero carino ma devo ancora decidere se comprare o meno l’espansione e relativo accesso anticipato). So gia che mi divertirei un mondo con housing e mount ma il crafting resta uno dei miei interessi principali.
Vorrei farti un esempio pratico: loggo livello forgiatura, cerco di creare un oggetto con una certa qualità, faccio un dungeon o serie di quest per migliorare il mio parco-ricette. Crafto roba rara e la rivendo. Questa è piu o meno la sintesi.
Certo è che se la risposta è: no non è che piu ti dedichi e piu sblocchi roba piu diventi “unico”, un po’ la scimmia scende :slight_smile:

La tua idea, cioè dedicarti tanto a una professione per diventare uno che sa fare cose che non tutti sanno fare, da Dragonflight esiste davvero, ed è uno dei motivi per cui il rework del crafting ha riacceso l’interesse. Con le specializzazioni, se investi tempo e punti conoscenza nel modo giusto, diventi oggettivamente più bravo di altri e puoi craftare oggetti a qualità massima che non tutti riescono a fare.

Il limite sta nel riconoscimento di questo valore. In WoW oggi non sblocchi l’unicità facendo dungeon o quest mirate come una volta. La progressione delle ricette è lenta, spesso legata a reputazioni e sistemi settimanali, e il mercato vero gira soprattutto su ordini privati e contatti diretti, come dicevo prima. Quindi la crescita personale c’è, la sensazione di essere richiesto dal gioco molto meno.

Il tuo esempio potrebbe funzionare solo in parte: puoi minare, livellare forgiatura, specializzarti, craftare roba di qualità alta, ma venderla in modo naturale e continuo è la parte più debole del sistema, soprattutto se giochi da solo e non frequenti trade o gilde attive.

Comunque, ribadisco come del resto si vede anche in gioco che il crafting non è inutile, ma oggi è più una progressione personale che un ruolo riconosciuto nel mondo di gioco.

Se la scimmia nasce dal diventare unico agli occhi degli altri, scenderà un po’. Se invece ti basta coltivare una professione complessa mentre collezioni mount e, con l’arrivo a marzo di Midnight, ti godi l’housing, allora WoW può ancora darti soddisfazioni.