Ciao Indiae, in questo momento tornare su World of Warcraft con l’idea di vivere principalmente di gathering e crafting è possibile, ma non è più immediato e gratificante come lo era in passato. Il crafting non è morto, però è diventato molto più elitario e “chiuso.
Con Dragonflight, Blizzard ha creato probabilmente il sistema di professioni più profondo mai visto: specializzazioni, qualità degli oggetti, knowledge point, strumenti e reagenti vari. Il problema non è il sistema in sé, ma il contento in cui si muove. Oggi la maggior parte del crafting che conta davvero passa da ordini privati, accordi diretti o gilde strutturate. Gli ordini pubblici sono pochi, vengono presi in pochi secondi o semplicemente non convengono più, soprattutto se sei rientrato tardi nell’espansione e non sei iper-specializzato in una nicchia precisa.
Questo fa si che dell’esterno sembri tutto vuoto e morto, quando in realtà il mercato esiste ma gira tra persone che si conoscono, si fidano e spesso si organizzano fuori dal gioco. Chi raida o fa mitiche ha quasi sempre il suo crafter di riferimento oppure una rete di alt che copre tutto il necessario. Per chi entra ora senza contatti (non so se sia il tuo caso), il sistema dà l’impressione di essere sterile.
Se la tua idea è loggare, raccogliere materiali, craftare un po’ di roba e vedere oro arrivare in modo naturale, allora no, WoW oggi non è più quel gioco. Si invece ti piace l’idea di studiare il mercato, scegliere una specializzazione precisa, farti conoscere, usare il canale trade e investire tempo e risorse, allora il crafting può ancora dire la sua. ma richiede un approcio molto più attivo e sociale.
Guardando avanti, con The War Within non ci sono segnali di un ritorno al vecchio modello. Blizzard sembra intenzionata a mantenere questa direzione, magari rifinendola, ma senza rimettere il crafting al centro dell’esperienza per tutti.
In sostanza, la risposta onesta è che il crafting non è morto, ma non è più la colonna portante del gioco per la maggioranza dei giocatori. WoW oggi spinge chiaramente su questing, raid e mitiche, mentre il crafting è diventato una scelta di nicchia per chi vuole investirci davvero. Se per te gathering e crafting sono più divertenti del resto, puoi ancora trovari bene, ma solo accettando che non sia più un’esperienza “rilassata” e automatica come una volta.
Spero davvero di essere stato chiaro nel spiegare come stanno le cose oggi e nel darti un quadro il più onesto possibile della situazione. Ho preferito entrare un po’ nel dettaglio perchè l’argomento lo merita e perchè tornare su WoW dopo una pausa è una scelta che vale la pena fare con tutte le informazioni sul tavolo. Scusami quindi per la lunghezza della risposta, ma volevo evitarti mezze verità o risposte superficiali.
Volgus