Pozzo dell'Eternità e Nemesis: un po' di storia

In coda al post di Blizzard sull’implementazione della possibilità di fare gruppo con i personaggi dell’altra fazione, è nata una discussione sui nostri due famigerati server italiani, con le inevitabili (sterili) polemiche sul perché o per come sono in questo stato. Per chi volesse capire come mai l’Orda è diventata la fazione dominante, rimando a quest’altra discussione in cui ho provato a fare una storia delle due fazioni.

Per evitare di riempire quella discussione con commenti che non hanno attinenza con il suo scopo, provo a ripercorrere qua la storia dei due server italiani e di come sono giunti allo stato in cui versano ora e, magari, esporre le mie personalissime proposte per risolvere i problemi che per me affliggono la scarsa comunità dei giocatori.

Questa discussione nasce anche con lo scopo di dare un contesto ai giocatori nuovi che, comprensibilmente, non conoscono tutto il retroterra che ha portato a questa situazione e che spesso, vengono consigliati in un senso o in un altro se chiedono quale reame scegliere.

NOTA BENE: chiedo ai tanti utenti che ne sanno più di me di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni; cerco di inserire tutti i dati che cito nei link, ma non si sa mai.

29 Agosto 2012

Questa è la data di apertura dei due reami italiani: Pozzo dell’Eternità e Nemesis, appunto rilasciati contestualmente al lancio di Mist of Pandaria (25 settembre 2012) che introdusse la localizzazione dell’intero gioco in italiano.

Prima di allora i giocatori italiani giocavano a WoW in inglese (non per scelta ma per obbligo) su server internazionali; Crushridge era uno dei server di riferimento della comunità italiana. I giocatori poterono scegliere quindi di trasferire i loro personaggi in uno dei due server dedicati.

PvE - PVP: scelta non da poco

  • Pozzo dell’Eternità - PvE
  • Nemesis - PvP

Allora la scelta del server era di capitale importanza perché non esisteva ancora la Modalità di Guerra: questo significa che chi sceglieva di giocare in un server PvP era sempre flaggato quindi esposto ad attacchi della fazione avversaria, cosa che rallentava non di poco il processo di levelling che, anch’esso, era ancora molto lungo.

Poiché le meccaniche di ganking le conosciamo tutti, l’Alleanza che già allora era la fazione meno numerosa anche se non ai livelli attuali, scelse di concentrarsi su Pozzo dell’Eternità per poter giocare più serenamente.

Al contrario l’Orda si concentrò su Nemesis in quanto i giocatori rossi sono sempre stati tendenzialmente più competitivi e, essendo numerosi, non avevano problemi a stare su un server PvP.

Questa situazione ha continuato in modo più o meno costante fino a oggi in quanto i giocatori sono sempre andati nei server più popolati dalla fazione scelta per avere una maggior possibilità di trovare gruppi adatti alle loro esigenze.

Warmode - Hordemode

Con il lancio di Battle For Azeroth, il 13 agosto 2018 viene introdotta la Modalità di Guerra superando, quindi, la vecchia distinzione dei reami che quindi diventano perfettamente equivalenti.

Con la modalità di guerra infatti ogni giocatore poteva scegliere di flaggarsi (diventare un bersaglio della fazione avversaria) a prescindere dal server di appartenenza.

Quest’aggiunta al gioco, secondo me, è stata pensata per rimettere un po’ di pepe nel mondo di gioco, superare la vecchia concezione dei reami e, probabilmente, cercare timidamente di porre un freno alla dilagante abbondanza dei giocatori dell’Orda. Chiaramente questi obiettivi non furono raggiunti in quanto l’Orda non ha mai avuto problemi a giocare PvP forte dei suoi enormi numeri mentre l’Alleanza, consapevole della sua schiacciante inferiorità numerica, si è tendenzialmente sempre tenuta fuori da questa modalità, motivo per cui è diventata famosa come Hordemode, appunto.

NB: Questa è una storia di massima. Ovviamente ci sono delle eccezioni come la concentrazione dell’Alleanza in un’istanza di Nazjatar durante la battaglia per vincere senza grossi problemi ma penso che il succo del discorso non cambi.

Stato attuale

Come spiegato sopra, ora il Pozzo è dominato dall’Alleanza mentre Nemesis dall’Orda.
La possibilità delle istanze cross fazione con cui ho iniziato questa storia è stata resa necessaria dalla globale (e preponderante) prevalenza di giocatori dell’Orda rispetto a quelli dell’Alleanza, cosa che, alla fine, ha fatto scattare questa sorta di airbag per permettere a chi gioca in Alleanza a un livello medio di poterlo continuare a fare senza essere sostanzialmente costretto ad andare nell’altra fazione per poter continuare a giocare a quel livello.

Naturalmente ora ci ritroviamo con due server sostanzialmente vuoti e completamente sbilanciati. Ma questo è un problema diverso dall’esigenza dei gruppi cross fazione.

Concentriamoci su noi quattro italiani.

Soluzioni

Come scritto da molti utenti la soluzione più logica sarebbe quella di collegare finalmente i due reami.

I due reami italiani sono sempre stati abbastanza vuoti perché noi italiani siamo una comunità molto piccola quindi i problemi tra Pozzo e Nemesis sono vecchi come loro.
Tale possibilità originariamente era stata esclusa proprio perché i due reami avevano TAG diversi: uno PvE e uno PvP; con Battle for Azeroth noi giocatori chiedemmo nuovamente il collegamento dei due server (quindi possibilità di gilde tra i due server, casa d’aste condivisa etc; basta cercare sul forum e salteranno fuori trilioni di discussioni in merito).
A oggi tale richiesta è caduta nel vuoto.

Altra soluzione più radicale perché comporterebbe dei problemi di nomi sarebbe quella di chiudere uno dei due server e tenerne uno o, permetterci di trasferirci su un server europeo a scelta.

Come sempre, mi scuso per essermi dilungato ma credo che un po’ di storia dei nostri due reami fosse necessaria per intavolare la discussione :sweat_smile:

Spero che, nonostante tutto, sia stata utile.

Concludo scrivendo che io sono completamente d’accordo nel collegare i nostri due server (o chiuderli e darci un transfer) perché trovo ridicolo continuare a tenere per forza divisa una comunità estremamente piccola come la nostra :slight_smile:

EDIT:
Naturalmente, la situazione dei server italiani è questa solo e soltanto per colpa di Reyra :rage:!!!

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Mi ricordo! L’ho letto su alcuni fansite (forse wowhead?), ho cambiato il mio client in italiano e ho creato un char su Nemesis nella settimana del release.

Il mio italiano è terribile, ma mi piace l’accento dei Troll. È l’accento di Napoli, giusto? :smiley:

Blizzard avrebbe dovuto unire i due server 1-2 anni fa quando ha unito gli altri server. Non capisco perché non l’abbiano fatto.

Assolutamente :smiley:

Ma quando hanno linkato gli altri server come hanno risolto il problema dei doppi nomi? Io proprio non vedo problemi anche se sono affezionato al nome del mio PG, ne trovo tranquillamente uno diverso. Magari colgo l’occasione per trovarne uno ancora più in linea.

I reami sono collegati, non vengono fusi in un unico server.
Questo significa che Pozzo e Nemesis resteranno due reami a sè stanti, con la possibilità di essere invitati in gilda, commerciare ed utilizzare l’asta cross-server.
Per i nomi semplicemente, come avviene già ora, vedrai i personaggi con il reame accanto al nome o un asterisco ad indicare che appartengono ad un reame diverso.

hanno aggiunto il nome del realm al nome del personaggio. Così la gente su Nemesis (anche dopo la connessione) ti vedrebbe ancora come “Elunemaist-pozzo-delleternità”.

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Capisco. In sostanza ci manca un rappresentante di peso.

Non è che ci manca un rappresentante di peso; semplicemente siamo troppo pochi per valere il tempo dedicato a getsire questa nostra piccolissima comunità.

Non è un caso che a leggere i forum ufficiali (questo, non i gruppi fb vari), sembra che gli italiani siano in 4. Onestamente con tutti i problemi di normale gestione (e le crisi come quella che sta attraversando adesso), Blizzard si mette a pensare a noi altri? XD

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In realtà ce li abbiamo dei rappresentanti della comunità italiana.

Che bello posso finalmente non andare offtopic :smiley:

Però ormai hanno creato la localizzazione Italiana da 2012, e dovrebbe essere loro RESPONSABILITA’ trattarla di conseguenza. Il mio discorso vuole andare oltre alla popolazione effettiva del server, per quanto pochi siamo comunque seduti al tavolo delle “localizzazioni riconosciute e implementate ingame”, seduti in un angolini piccolo ma ci siamo! Pensate che so al Greco, al Finlandese! sono localizzazioni che non esistono dopotutto, quella Italiana SI!

C’è gente lavora costantemente per Localizzare il gioco in italiano dopotutto, ed è totalmente contro il loro interesse far morire una localizzazione (loro nel senso blizz stessa in primis, sono cmq dipendenti loro, il resto è ovvio)

Capisco che siano decisamente impegnati su altri enormi problemi ma la soluzione del “Connected Reaml” gli richiederebbe solo (non voglio di certo sminuire il lavoro che esista effettivamente dietro) di Applicare una procedura esistente ai due UNICI server localizzati in italiano.

In più la soluzione del connected realm ha il grosso vantaggio che risulterebbe automatica per noi player, ovviamente noi non dovremmo fare nulla ( se non riattivare l’account dopo quella splendida notizia!)

A differenza del chiudere un server e dare free tranfert (opzione che non ho idea se sia mai stata applicata :thinking:) che implicherebbe una azione attiva dei giocatori (quindi a meno dei convintissimi difficilmente un player inattivo da tempo possa sentirsi attratto dal dover trasferare il pg la gilda tutti gli alt ecc ecc ecc)

La domanda resta quindi una e una sola, essendo che è dal maggio 2018 che la posizione ufficile della blizzard si questo tema è:

Detto questo, stiamo monitorando la situazione e, se mai dovessimo prendere una decisione che in qualche modo impatta i giocatori di Pozzo dell’Eternità e di Nemesis, non mancheremo di farvelo sapere.

La domanda quindi è, dopo due anni di monitoraggio che aspettiamo ancora? :smiley:

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Vero ma si parla di un momento in cui World of Warcraft era estremamente popolare e gli italiani, che hanno sempre avuto difficoltà a interagire in una lingua che non fosse la propria (mezza verità perché abbiamo difficoltà anche a usare l’italiano :rofl:), rischiavano di rimanere fuori per cui fu presa la scelta di localizzare il gioco, forti anche della tradizione di doppiaggio migliore al mondo.

Da allora, la popolarità di wow è drasticamente diminuita e lo sforzo che intraprese allora Blizzard per localizzare il gioco, sicuramente oggi avrebbe valso la pena proprio perché siamo pochissimi.

Non è un caso che localizzazioni ulteriori non siano mai state fatte dopo questo titanico lavoro.

Penso che, semplicemente, Blizzard non colleghi i server perché per lei non vale la pena. I giocatori competitivi o si trasferiscono o rerollano su un altro reame anche perché con tutte quelle QoL implementate negli anni (LFG, LFR, sharding etc) i server non sembrano così vuoti.

Sia chiaro: non condivido minimamente la scelta di lasciarci divisi ma, molto onestamente, ora abbiamo due server, uno per fazione per cui non è questo gran disagio (per Blizzard).

Questo è il motivo per cui continuerò sempre a orientare i nuovi giocatori su Nemesis se Orda e Pozzo se Alleanza.

PS: Tessi nacque su Nemesis ma lo trasferii perché non riuscivo a fare quello che volevo su quel server essendo nella fazione sbagliata.

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Mi manchi battlecraft.

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