Basta. Mi fermo qui

Non supporterò più la compagnia a fronte di ciò che è successo. Non potrei spiegare le ragioni per cui continuare a giocare a nessuno dei giochi, a nessuno. Tantomeno a nessuna donna. Speravo la compagnia Activision Blizzard fosse un bel posto di lavoro. Mi è bastata la notizia per riconsiderare tutto. Non c’è azione da parte della compagnia che possa cancellare quello che è stato permesso e fatto. Mi fermo qui.

Assumo che il tuo post ti riferisca alle indagini in corso dello stato della California riguardo al maltrattamento e abusi di Blizzard nei confronti delle donne che è venuto fuori ultimamente.

Inserisco qua un link per dare un po’ di contesto, qualora qualcuno non avesse colto al volo la cosa.


Personalmente io sono contrario a queste reazioni - perdonami il termine - uterine in risposta a certe notizie. Ci sono delle indagini in corso che poi porteranno a eventuali processi, eventuali condanne o assoluzioni.

Prima di reagire colti da psicosi collettive come uno sciame di vespe impazzite, bisognerebbe secondo me vedere cosa esce fuori da queste storie, quali sono le dinamiche, chi i responsabili, chi gli omertosi etc.

Attenzione: lungi da me derubricare gli episodi come mero gossip o giustificare in qualche modo quanto è successo!

Nei paesi civili di cui comunque noi e gli americani dovremmo far parte c’è sempre la presunzione di innocenza fino a prova contraria. Poi parliamoci chiaro: se boicottassimo tutto quanto ora per questa notizia, possiamo stare sicuro che le posizioni apicali troveranno tranquillamente altro da fare (al netto dei risultati delle indagini) mentre le categorie offese si ritroverebbero, come dicono nel napoletano cornute e mazziate perché, oltre agli abusi su cui sono in corso delle indagini, sarebbero a spasso.

Morale: io non voglio difendere Blizzard, anzi. Ma permettiamo alla giustizia di fare il suo corso.

Personalmente allo stato attuale, Blizzard sta gestendo le PR in modo allucinante e sta sfornando prodotti deprecabili: da cliente questo dico. Poi, una volta che le responsabilità di questo vergognoso episodio saranno acclarate, aggiungerò all’elenco anche la misoginia; fino ad allora mi limito a criticare i giochi che sviluppa e produce.

Sto rotolando dal ridere.
Sarò una persona poco sensibile ma non capisco queste decisioni.
Immagino che nella tua vita ogni scelta quotidiana sia improntata sull’evitare le grandi compagnie che sfruttano o maltrattano i loro dipendenti non solo Blizzard e i suoi giochi…sono tante …è difficile…
La giustizia farà il suo corso, i protagonisti mi auguro prendano punizioni esemplari , ma la tua decisione la trovo un po isterica…

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sicuramente colpa del caldo :stuck_out_tongue:

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